LICEO STATALE 
"LEONARDO DA VINCI"
Scientifico - Classico - Scienze Umane

8 marzo - Giornata Internazionale della Donna 2022

 Otto marzo 

Sono scese in piazza e per le strade di oltre trenta città italiane. Hanno organizzato convegni, concerti, seminari, raccolte fondi, cortei, partecipato ad iniziative spontanee di sensibilizzazione e solidarietà sociale. Sono le donne che oggi, 8 marzo 2022, hanno preso parte alle numerose iniziative che, dal sud al nord della penisola, hanno riempito di luce e di voci uno dei più cupi momenti della storia europea e richiamato l’attenzione sui temi cruciali delle pari opportunità, dei diritti civili e della parità di genere.

Ma quest’anno la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna ha assunto un valore ancora più emblematico. Le donne, la società civile, sono scese in piazza anche per riaffermare quello che dovrebbe essere ormai considerato un inalienabile diritto: il diritto alla pace. Un diritto, insieme a quello della parità di genere, ancora troppo spesso opportunisticamente svuotato e disatteso, se non deliberatamente infranto.

E il pensiero è dunque immediatamente volato ai teatri di guerra, alle donne russe e ucraine impegnate sulla linea del fronte o nelle piazze ostili alla espressione delle libertà di parola. Alle vittime, alle migliaia in fuga dalle atrocità. Pensieri e opinioni che in Italia hanno trovato concretezza in un disegno di legge volto a rafforzare le misure di prevenzione e protezione contro la violenza di genere, che, come comunità educante, ci auguriamo venga presto approvato.

Adeguamenti pensionistici, parità nelle retribuzioni, maggiori libertà nell’autodeterminazione sociale, aiuti effettivi alle donne lavoratrici, equa distribuzione delle incombenze domestiche. Li hanno chiesti in diverse piazze italiane le rappresentanti di “Non una di meno”, che stasera a Torino hanno marciato, senza distinzione di età e di genere, al fianco di quanti hanno preso parte all'evento.

Un otto marzo, dunque, che è stato, ancora una volta, una giornata di forti rivendicazioni, di impegno, un otto marzo di lotta. Lotta per i diritti civili, per una emancipazione vera ancora non completamente realizzata, per i diritti calpestati, per quelli dimenticati. Una lotta non violenta che si potrebbe e dovrebbe chiamare esercizio di pace. Perché pacifici sono i cortei, le mobilitazioni, i movimenti, i dialoghi, anche quando le violazioni avvengono alla luce del sole.

Per questo oggi, la nostra mimosa per tutte le donne del mondo, è uno scatto in bianco e nero.

La referente PTOF

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