Pillole del DPO - Aprile 2026 - seconda pillola
💬 Chat e gruppi WhatsApp
🧩 IL CASO
Da statitische varie emerge che i gruppi WhatsApp (o altre chat di messaggistica) ovvero i contatti personali siano utilizzati per comunicazioni tra docenti, Ata, studenti e famiglie, anche se non dovrebbero essere MAI adoperate per rapportarsi a discenti e genitori né per dare disposizioni.
✅ COSA FARE
- Usare le chat al massimo per comunicazioni di carattere generale
👉 Principio di minimizzazione – Art. 5, par. 1, lett. c – GDPR - Preferire i canali istituzionali, soprattutto per comunicazioni rilevanti
👉 Principio di correttezza – Art. 5, par. 1 – GDPR - Prestare attenzione ai destinatari e alla visibilità delle informazioni
👉 Principio di limitazione della finalità – Art. 5, par. 1, lett. b – GDPR - Mantenere un linguaggio professionale ed adeguato al contesto scolastico
👉 Principio di responsabilizzazione – Art. 5, par. 2 – GDPR
❌ COSA EVITARE
- Condividere dati personali degli studenti (voti, note disciplinari, situazioni personali)
👉 Art. 6 – GDPR - Scrivere informazioni riferite a singoli studenti identificabili
👉 Art. 4 (dato personale) – GDPR - Trattare in chat informazioni delicate o riservate
👉 Art. 9 – GDPR - Utilizzare gruppi non istituzionali per comunicazioni ufficiali
👉 Principio di liceità – Art. 5, par. 1 – GDPR
⚖️ IN BREVE
Le chat NON sono strumenti istituzionali: i contenuti, inoltre, possono essere inoltrati, salvati e diffusi senza controllo ovvero divenire 'virali'.
🟡 INDICAZIONE OPERATIVA
👉 Se non lo scriveresti nel registro elettronico, non scriverlo in chat.
👉 Per comunicazioni ufficiali, usa sempre i canali della scuola.
