Aggiornamento Cybersecurity – Phishing e furto degli account: attenzione ai messaggi su WhatsApp
Pubblicato: 3 settembre 2026
Le campagne di phishing continuano a rappresentare una delle principali minacce per scuole, università e altre istituzioni educative.
Una recente ricerca internazionale di Barracuda Networks, condotta su 536 istituzioni del settore, ha rilevato complessivamente 58,8 milioni di messaggi di phishing in tre mesi: una media di circa 1.200 e-mail al giorno per ciascuna organizzazione monitorata.
Il dato non riguarda specificamente il nostro Istituto, ma conferma quanto sia importante mantenere alta l’attenzione, soprattutto nei periodi di ripresa delle attività scolastiche, quando aumentano comunicazioni, accessi alle piattaforme e scambi di documenti.
Il nostro Liceo ha già pubblicato lo speciale “Phishing: quando l’intelligenza artificiale rende le truffe più credibili”, contenente indicazioni per riconoscere e prevenire le comunicazioni fraudolente.
Attenzione ai messaggi provenienti da contatti conosciuti
Una delle truffe attualmente diffuse attraverso WhatsApp utilizza account già compromessi per inviare ai contatti della vittima messaggi apparentemente innocui.
Il destinatario viene invitato, ad esempio, a votare per un concorso attraverso un collegamento e successivamente a comunicare un codice ricevuto tramite SMS. Quel codice può consentire ai truffatori di assumere il controllo dell’account WhatsApp e utilizzarlo per:
- inviare ulteriori messaggi fraudolenti;
- chiedere denaro ai contatti;
- raccogliere informazioni personali;
- diffondere collegamenti malevoli;
- tentare di accedere ad altri servizi.
Anche la Polizia di Stato richiama l’attenzione su questa modalità di furto degli account.
Occorre quindi ricordare che un messaggio non è necessariamente autentico solo perché proviene da una persona conosciuta: il suo account potrebbe essere stato compromesso.
Le regole da ricordare
- Non comunicare mai password, codici OTP, codici di verifica o di recupero ricevuti tramite SMS.
- Non approvare richieste di autenticazione che non siano state avviate personalmente.
- Non aprire collegamenti o QR code contenuti in messaggi inattesi.
- Verificare le richieste insolite contattando direttamente il mittente attraverso un altro canale.
- Accedere ai servizi scolastici, bancari o istituzionali digitando direttamente l’indirizzo ufficiale.
- Utilizzare password diverse per ciascun servizio e attivare l’autenticazione a più fattori.
- Non utilizzare WhatsApp o altri canali personali per trasmettere credenziali, documenti riservati o dati scolastici.
Che cosa fare in caso di errore
Se sono state inserite credenziali o comunicati codici su un sito sospetto, è necessario:
- cambiare immediatamente la password accedendo al servizio dal sito o dall’applicazione ufficiale;
- disconnettere le sessioni e i dispositivi non riconosciuti;
- modificare la stessa password anche sugli altri servizi nei quali fosse stata riutilizzata;
- attivare o riconfigurare l’autenticazione a più fattori;
- avvisare i propri contatti se l’account WhatsApp o un altro profilo risulta compromesso;
- informare tempestivamente l’Istituto, attraverso i consueti canali ufficiali, se sono coinvolti account, dispositivi, documenti o dati scolastici.
La tempestività della segnalazione è fondamentale. Comunicare subito un possibile incidente non costituisce un’ammissione di responsabilità, ma consente di limitare le conseguenze e di adottare rapidamente le misure necessarie.
Prima di cliccare o comunicare un codice, fermarsi e verificare: anche pochi secondi possono impedire il furto di un account e proteggere i dati propri e degli altri.
