Spyware e pubblicità online: quando un annuncio può diventare una minaccia

Pubblicato: 21 ottobre 2026

La crescente diffusione delle tecnologie digitali rende sempre più importante conoscere i rischi connessi alla sicurezza dei dispositivi e alla protezione delle informazioni personali.

L'Atto di indirizzo del Dirigente scolastico per l'aggiornamento del PTOF 2025–2028, relativo all'a.s. 2026/2027, individua tra i principi fondamentali dell'azione educativa dell'Istituto l'etica, la sicurezza e la protezione dei dati, promuovendo un utilizzo consapevole e responsabile delle tecnologie.

In questa prospettiva, una recente ricerca del Citizen Lab dell'Università di Toronto offre un'importante occasione di riflessione sull'evoluzione delle minacce informatiche.

Che cosa è stato scoperto?

La ricerca ha documentato un caso di utilizzo di pubblicità online mirate per distribuire software di sorveglianza, comunemente definiti spyware. La tecnica descritta consentiva, in determinate condizioni, di avviare una catena di compromissione del dispositivo attraverso la sola visualizzazione di un annuncio pubblicitario, senza che l'utente dovesse necessariamente cliccare su un collegamento. Si parla in questi casi di attacchi zero-click, cioè tecniche che non richiedono un'interazione volontaria dell'utente.

Perché è importante conoscere questa minaccia?

Uno spyware è un software progettato per raccogliere informazioni da un dispositivo senza che il suo utilizzatore ne sia consapevole. A seconda delle sue caratteristiche, può consentire l'accesso a comunicazioni, documenti e altre informazioni riservate. È importante precisare che la vicenda documentata dal Citizen Lab riguarda attacchi sofisticati e mirati, non una campagna generalizzata contro gli utenti o le istituzioni scolastiche.

Non significa, quindi, che la normale visualizzazione di una pubblicità comporti automaticamente un'infezione.

Quali precauzioni adottare?

La ricerca richiama l'attenzione sull'importanza delle misure di sicurezza dei dispositivi digitali:

  • mantenere aggiornati sistemi operativi, browser e applicazioni;
  • utilizzare dispositivi e software supportati dai produttori;
  • evitare l'installazione di programmi o estensioni di provenienza sconosciuta;
  • rispettare le indicazioni di sicurezza adottate dall'Istituto;
  • segnalare eventuali comportamenti anomali dei dispositivi.

Verso una cultura della sicurezza digitale

Nell'Atto di indirizzo, il Dirigente scolastico sottolinea l'importanza della formazione del personale docente e ATA sulla sicurezza informatica, sulla privacy e sulla corretta gestione delle credenziali, nell'ambito di una più ampia strategia di transizione digitale. La conoscenza delle nuove minacce rappresenta un tassello di questo percorso: non per generare allarmismo, ma per rafforzare la consapevolezza che la sicurezza digitale richiede attenzione individuale, aggiornamento tecnologico e adeguate misure di protezione.

Conoscere i rischi è il primo passo per utilizzare le tecnologie in modo più sicuro e responsabile.