Certamen Anxuris: quando continuare a studiare le lingue classiche significa ritornare al passato per comprendere il presente!
‹‹Posso dire che fra tutte le mie esperienze scolastiche, la traduzione dal latino è stata l’attività più vicina alla ricerca scientifica, cioè alla comprensione di ciò che è sconosciuto.››
Luca Cavalli Sforza, genetista e scienziato
Luca Cavalli Sforza è stato uno dei più grandi genetisti del XX secolo, celebre per gli studi sulla genetica delle popolazioni e per avere dimostrato l’erroneità scientifica del concetto di razza umana.
La sua ricerca scientifica, fatta di entusiasmo, intuizione, curiosità, passione, pazienza, è stata caratterizzata da una grande apertura interdisciplinare, riuscendo a far dialogare discipline diverse, come genetica, matematica, archeologia e linguistica e contribuendo a raggiungere un importante obiettivo: abbattere l’antica frattura tra cultura umanistica e cultura scientifica.
Si è conclusa il 6 marzo u.s. la Quarta Edizione del Certamen Anxuris, con il Convegno di apertura Alle Pendici di Anxur, a cui è seguita la Cerimonia di Premiazione nell’Auditorium “Fernando Gambacurta” del Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina.

Dopo i saluti del Dirigente Scolastico, prof. Sergio Arizzi, che ha ripercorso le tappe del progetto fin dalla prima edizione, l’incontro è poi proseguito con l’intervento della dottoressa Laura Pazienti, Dirigente per la formazione del personale scolastico presso il MIM. La dirigente, madrina del Certamen, dopo aver affermato quanto sia importante abbattere gli stereotipi verso le lingue classiche, comunemente definite lingue “morte”, ha sottolineato che lo studio delle stesse è fondamentale anche nella società moderna perché sviluppano competenze importanti come la ricerca e il pensiero critico.
Dallo scorso anno la cerimonia è introdotta dal Convegno, Alle pendici di Anxur, che, come ricordato dalla referente del progetto, prof.ssa Luciana Sanguigni, è nato da una idea condivisa con il prof. Marcello Nobili dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC).

Il Convegno è stato aperto dal presidente della Commissione, prof. Angelo Luceri, professore ordinario di Lingua e Letteratura Latina dell’Università degli Studi di Roma Tre, il quale ha tenuto una lectio magistralis dal titolo Un enigma letterario: l'Apocolocyntosis di Seneca: ‹‹L’Apocolocyntosis attribuita a Seneca costituisce l’unico esempio quasi integro di satira menippea giunta a noi dall’antichità e ispirata all’odio contro un principe. L’intervento esamina tutti le questioni che nei secoli hanno reso il breve opuscolo un vero e proprio ‘enigma letterario’: la tradizione manoscritta, l’autorialità, la datazione, il titolo, l’appartenenza al controverso genere della menippea. La conclusione è che, sia per l’indubbia originalità con la quale Seneca ha innestato su uno schema tradizionale un contenuto storico-politico immediato e personale, sia per la sua più nascosta funzione politica e pedagogica, l'opera merita la massima attenzione dei moderni, quale strumento di spietato sarcasmo, ma anche di disincantata riflessione sul potere e sui suoi abusi.››

La prof.ssa Antonella Prenner, docente di Lingua e Letteratura Latina presso l’Università di Cassino e del Lazio Meriodionale, nella relazione “Chiaroscuri della libertas: il ‘caso’ Tacito”, ha esplorato le varie sfumature del concetto di Libertas, partendo dal culto della Libertas (Eleuteria in greco), che è stato sempre molto caro al popolo dei romani, ed esaminando fonti storico-giuridiche: la definizione di Libertas est naturalis facultas del giurista Fiorentino; la privazione della libertas legata all’atteggiamento di superbia dell’ultimo Tarquinio, come emerge dal passo liviano oggetto della prova del Certamen ovvero il drammatico episodio dello stupro subito dalla matrona romana Lucrezia, nobile exemplum di pudicitia; il delicato rapporto tra libertà e principato secondo lo storico Tacito.
È stato per tutti i partecipanti un momento formativo di grande spessore culturale, contribuendo a stimolare la riflessione e il dibattito su temi sempre attuali.
Inoltre, a partire dall’anno scolastico 2025-2026, il Certamen è strutturato come un progetto di modulo formativo di orientamento, finalizzato ad orientare alla scelta dei percorsi universitari; fornire ai discenti gli strumenti culturali per comprendere il mondo ed il significato di ciò che li circonda; sviluppare interesse e curiosità nei confronti delle diverse modalità di apprendimento pluridisciplinare.
Per questo motivo, la premiazione ha visto anche la partecipazione di due ex studenti del Liceo “Leonardo da Vinci”, Francesco Rufo e Andrea Cerasoli, che hanno partecipato alle precedenti edizioni. Pur avendo intrapreso percorsi universitari in ambito scientifico, Architettura per Francesco e Fisica per Andrea, gli studenti hanno ricordato l’esperienza avuta con la competizione linguistica, confermando proprio la riflessione riportata nell’epigrafe di apertura dello scienziato Luca Cavalli Sforza.

Nel corso della cerimonia, grazie alle generose sponsorizzazioni di: Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni/Lago di Fondi (Lt), Banca Popolare di Fondi (Lt), Pasticceria Somma di Terracina, Tacabanda s.r.l. di Fondi (Lt), Gioielleria Fasolo di Lenola (Lt), Associazione Italiana di Cultura Classica, sono stati premiati i seguenti studenti:

Si ringrazia la Commissione, composta dai proff. Angelo Luceri, Antonella Prenner, Marcello Nobili, Luigi di Pinto e Pierluigi Pieri, che da quattro anni lavora con grande energia e entusiasmo nella scelta dei brani, nella preparazione e nella correzione delle prove.

A tutti i partecipanti, provenienti dal Liceo Classico “Dante Alighieri” di Latina, dall’ I.S.S. Gobetti-De Libero” di Fondi e dal Liceo Classico “Ennio Quirino Visconti di Roma”, giungono, in primis, i complimenti del Dirigente Scolastico e di tutta la comunità educativa: gli studenti e le studentesse hanno dimostrato passione, curiosità e impegno.

E allora, perché leggere i classici? Come leggerli? Con quali aspettative?
Prof.ssa Luciana Sanguigni, referente del Certamen Anxuris.
