Si torna a parlare di riapertura/aggiornamento delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) nel mese di febbraio in vista del biennio 2026/27–2027/28. Ma, mentre sui social di docenti e aspiranti insegnanti crescono critiche e malumori contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
L’ipotesi “febbraio” nasce dal tentativo di anticipare l’apertura delle istanze rispetto ai precedenti aggiornamenti di primavera, per dare più tempo alle scuole polo e agli uffici scolastici provinciali di valutare e convalidare titoli e servizi prima delle nomine.
Tra i punti che stanno emergendo nel confronto tecnico, alcune misure vengono lette come correttivi a criticità note degli ultimi anni:
- Ripescaggio nei turni successivi: chi resta senza nomina dopo il primo giro potrebbe tornare in gioco se si liberano posti coerenti con le preferenze espresse, superando la logica per cui chi non otteneva incarico rischiava di restare tagliato fuori di fatto.
- Interpelli più “aperti”: si discute di rimuovere restrizioni che hanno limitato la partecipazione di alcuni aspiranti già inseriti in GPS/GAE ma senza incarico.
- Spezzoni e completamento orario: possibilità di aggregare spezzoni (anche fino a 6 ore) e maggiore flessibilità nel completamento, con l’obiettivo di ridurre cattedre “monche” e supplenze frammentate.
Le critiche sul web: tempi stretti, incertezza e “rischio esclusione”
È soprattutto sull’anticipo delle domande che si addensano le contestazioni online. Il filo conduttore è uno: la tempistica. In molte discussioni si teme che una finestra troppo ravvicinata penalizzi chi sta completando titoli o percorsi abilitanti.
Alcuni punti ricorrenti, evidenziati anche nelle analisi di settore e nei resoconti sindacali:
- Percorsi abilitanti (60/30 CFU) e titoli “in corsa”
Se le istanze partono presto, l’incastro con iscrizioni e conclusioni dei percorsi abilitanti rischia di diventare un percorso a ostacoli, con la necessità di ricorrere a inserimenti “con riserva” e successive finestre di scioglimento.
- Laureandi e chi consegue il titolo dopo la chiusura
Una delle paure più diffuse è “rimanere fuori” per questioni di calendario: chi consegue titolo dopo la chiusura potrebbe non riuscire a inserirsi nel ciclo in corso. È un tema richiamato esplicitamente nel dibattito tecnico.
- Sovrapposizione con la mobilità
Febbraio è anche il periodo in cui, tradizionalmente, si concentrano passaggi amministrativi come la mobilità: l’eventuale sovrapposizione viene indicata come un rischio organizzativo e di confusione per scuole e docenti.
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