Resoconto del “Concerto per la Legalità” – Auditorium “F. Gambacurta”, Terracina – 27 maggio 2026
Pubblicato: 27 maggio 2026
ALLA COMUNITÀ EDUCATIVA
Si è svolto presso l’Auditorium “F. Gambacurta” di Terracina il Concerto per la Legalità, evento conclusivo del progetto educativo antimafia “Pio La Torre”, in memoria della Strage dei Capaci, promosso dal Liceo di Terracina, in collaborazione con l’Associazione “ANXUR Musica” e con il patrocinio del Club UNESCO Latina.
L’iniziativa è alla sua seconda edizione e si è inserita nel percorso educativo già avviato negli anni precedenti dal ns. Istituto, al fine di promuovere fra gli studenti una cultura della legalità fondata sulla memoria, sulla responsabilità civile e sulla partecipazione democratica. Anche quest’anno il concerto ha rappresentato un importante momento di riflessione collettiva, nel quale musica, lettura e testimonianza civile si sono intrecciate in un linguaggio educativo unitario.
All’evento hanno preso parte, in qualità di ospiti istituzionali, la Presidente del Consiglio Comunale di Terracina, prof.ssa Chionna, e il Presidente nazionale UNESCO, dott. Macale, il Maresciallo della Guardia di Finanza locale Borrelli, la cui presenza ha aggiunto valore civico e culturale all’iniziativa.
Particolarmente intensa è stata la sezione dedicata alle letture civili: due allieve del Liceo, coordinate dalla prof.ssa A. De Simone, hanno proposto brani e riflessioni tratti dalla vicenda umana della testimone di giustizia Rita Atria, figura simbolica del coraggio civile e della ribellione all’omertà mafiosa. Attraverso la parola delle studentesse, la scuola ha voluto riaffermare il valore del ricordo come strumento educativo e della testimonianza come esercizio concreto di cittadinanza, evocando anche l'importante figura del magistrato Borsellino, che insieme al giudice Falcone rappresenta un'icona della lotta a Cosa nostra.
La direzione e il coordinamento della parte musicale sono stati curati dal prof. E. Rosato, che ha guidato un percorso artistico capace di unire qualità esecutiva e profondità tematica, grazie al supporto generoso del Maestro B. Di Girolamo, oggi accompagnato dai colleghi Simonelli e Belli, che ci hanno deliziato, fra le varie cose, l'una con un'impeccabile sonata di Allevi e l'altro con l'esecuzione di brani mediante l'uso dell'inconsueto corno di bassetto. L’interpretazione indovinata del terzetto ha dato lustro alla funzione pegagogica della musica quale linguaggio universale di dialogo, sensibilizzazione e crescita culturale, anche attraverso un'esecuzione toccante ispirata al tema della giustizia sociale.
L’evento si è sviluppato nel solco di una riflessione più ampia sulla legalità democratica e sul contrasto alle mafie, argomento affrontato nel corso degli anni da numerose esperienze culturali, associative e civili del nostro Paese. In questa prospettiva, il concerto ha richiamato l’importanza di una coscienza collettiva capace di riconoscere la criminalità organizzata non soltanto come fenomeno repressivo, ma anche come questione culturale, sociale ed educativa, che interpella le istituzioni scolastiche nella loro funzione formativa. In tal senso, il messaggio dell’iniziativa si pone in sintonia con quelle riflessioni che individuano nella cultura, nella scuola, nel lavoro, nella partecipazione civile e nella responsabilità pubblica strumenti fondamentali di contrasto alle associazioni a delinquere e all’omertà.
Il “Concerto per la Legalità” ha così restituito l’immagine di una scuola viva, aperta al territorio e capace di costruire occasioni autentiche di crescita culturale e civile, nella convinzione che educare alla legalità significhi educare alla dignità della persona, al senso della Patria e alla partecipazione democratica ovvero nella consapevolezza della necessità di unire le forze in tutta Italia, dalle singole città alle regioni, per dare vita a un grande movimento popolare contro la camorra e le mafie. Il cancro mafioso non riguarda più solo il Mezzogiorno: è una minaccia che soffoca l'intero Paese, già in modo silente a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, ed estende stabilmente i suoi tentacoli anche all'estero, soprattutto da trent'anni a questa parte.
Cordialmente,
il Dirigente
Prof. S.A.
